CLS spa e SG2 srl (Russo come amministratore di diritto, Di Credico come amministratore di fatto), avrebbero utilizzato una fitta rete di sigle societarie a cascata per fornire servizi di vigilanza all’università Bocconi, all’Istituto Auxologico Italiano e alla casa di moda Valentino spa, per un volume d’affari complessivo, nel quadriennio 2020-2024, di circa 19 milioni di euro con Bocconi, 3,1 milioni con Auxologico e 4,9 milioni con Valentino.[1] In queste tre realtà, che non risultano indagate, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza ha acquisito i contratti con CLS e SG2 per ricostruire il presunto meccanismo fraudolento che, secondo gli inquirenti, vede le società riconducibili a Luciano Russo subappaltare formalmente i servizi a società terze «network», le quali a loro volta li riaffidano a ulteriori società «esecutrici» dove sono inquadrati i lavoratori.[1] Tale architettura di scatole societarie, ritenuta artificiosa e strumentale, viene contestata proprio come veicolo della condotta criminale attribuita al gruppo facente capo a Russo, perché avrebbe consentito di frammentare e schermare i flussi economici effettivi.[
read more..